Il Cav. Alfredo Silvestri (pittore e scultore) nato il 30.08.1875, fondatore della Casa della Divina Provvidenza, giunse per la prima volta a Ficulle nel 1897 ospite della famiglia Serranti e, sin da allora, instaurò un rapporto di un attaccamento sincero e profondo con questa terra, rafforzato, in seguito, dall’unione con la ficullese Ottavia Giorgi, eletta a compagna della sua vita nel 1904.
Individuo dalle spiccate qualità artistiche ed umanitarie, ancora studente di belle arti, già dimostrava la sua indole attenta alle necessità dei meno fortunati: vinto il primo premio in un concorso bandito nel 1900 dal Regio Museo Artistico ed Industriale di Roma, generosamente fece dono del compenso devolvendolo a favore di un compagno bisognoso.

Al termine della Grande Guerra, torna di nuovo in villeggiatura a Ficulle ed inizia una intensa e concreta opera di partecipazione alla vita sociale del paese. Entra, infatti, a far parte del comitato istituito per la realizzazione di un monumento ai Caduti durante gli eventi bellici, che tra i primi dell’Umbria, viene inaugurato il 03 ottobre 1920. Fu tra i promotori del comitato Pro-Ficulle, associazione apolitica finalizzata al raggiungimento di una evoluzione morale e materiale della cittadinanza, con particolare attenzione alla beneficenza pubblica. In considerazione dell’impegno prodigato in diverse attività di grande rilievo sociale, attuate a vantaggio della comunità locale, viene proclamato cittadino onorario di Ficulle il 31 maggio 1923.

E’ questo il periodo che vede nascere nel Silvestri l’ambizioso progetto per la realizzazione di un asilo per anziani bisognosi ed indigenti. Con i propri mezzi fonda la CASA DIVINA PROVVIDENZA PER IL RIPOSO DELLA VECCHIAIA ABBANDONATA acquistando a condizioni vantaggiose dall’Ente benefico “Pia Casa Educativa”, grazie all’intervento dell’arciprete di Ficulle Don. Domenico Pipparelli e dei soci, un ampio locale da restaurare nell’ex convento dei Cappuccini.
I lavori di risistemazione, diretti dell’Ing. Mariani, furono realizzati sotto la maestranza di Augusto Calzini. Durante questi lavori, gli operai vollero essere i primi a compiere un gesto di solidarietà devolvendo il corrispettivo di una giornata di lavoro a beneficio della Casa di Riposo.
La rinnovata struttura venne solennemente inaugurata il 7 settembre 1924 alla presenza di Sua Eccelleza il Vescovo di Orvieto, del Prefetto del circondario e di tutte le Autorità religiose e civili del paese. Giunsero telegrammi augurali per la nuova iniziativa perfino da parte del Santo Padre e del Re.
L’Istituto, sotto la presidenza del suo Fondatore e la guida delle “Suore Servite Riparatrici di Maria Santissima Addolorata” di Rovigo, iniziava la sua opera caritatevole dando asilo a 7 ricoverati, quasi tutti vecchi contadini del paese.
Il Silvestri, oltre che individuo di grande cultura e di provata umanità, era persona profondamente religiosa e faceva parte della grande famiglia spirituale di S. Francesco come terziario francescano., In occasione del VII° Centenario Francescano, volle erigere nel piazzale antistante la chiesa conventuale una statua marmorea, tuttora esistente, raffigurante il Poverello di Assisi, solennemente inaugurata il 5 settembre del 1926, alla presenza di numerose Autorità.
L’originario nucleo della residenza, intanto, andava ampliandosi con l’acquisto, nel 1930, di tutto il convento e dei terreni annessi, grazie alla generosità indiscussa del fondatore e dei soci dell’Ente “Casa Pia Educativa” e all’intervento del Comune. Nello stesso anno, la Casa della Divina Provvidenza, con Regio Decreto n° 253 del 23 giugno,viene eretta in Ente morale. Dopo un momento di difficoltà finanziaria dovuta all’ingente onere economico sostenuto per l’ampliamento della struttura, l’Istituzione vive un periodo di tranquillità sotto il profilo amministrativo e gestionale grazie, anche, all’arrivo delle religiose appartenenti all’ordine “Sacra Famiglia” di Spoleto e all’inaugurazione di nuovi locali in grado di ospitare fino a 25 ricoverati.
Alfredo Silvestri continuò la sua indefessa attività a favore della Casa di Riposo, in qualità di Presidente, e del Paese, attraverso iniziative, come il restauro della Chiesa Parrocchiale e l’istituzione delle solenni “Sagre del Grano”, volte a migliorare la vita sociale della comunità locale, fino al giorno della sua morte che sopraggiunse il 23 maggio 1939 a Roma.

Dalla scomparsa del fondatore ad oggi, nonostante il turnover degli amministratori nel gestire la Casa della Divina Provvidenza, lo spirito che ne ha indirizzato le decisioni non è cambiato, sulle orme del fondatore la prima preoccupazione è stata sempre la qualità della vita degli ospiti, che nel tempo, in rapporto alle mutate condizioni socio-economiche del nostro paese è andata via via trasformandosi. Dal 1939, si sono susseguiti 6 Presidenti nella conduzione dell’Istituto, che, attualmente, è retto da un Consiglio Direttivo costituito da 7 membri, di cui 5 elettivi, tra cui il Presidente stesso, e due membri di diritto: il Sig. Sindaco ed il Rev. Parroco del Paese.
Il socio Romolo Romiti ha ricoperto l’incarico di Presidente dal 1939 al 1951 continuando nella missione del suo predecessore con alacrità e abnegazione.
Gli successe il socio Armando Becci, che si dedicò alla realizzazione di continue ed importanti migliorie, dotando tra l’altro la struttura di un efficiente ambulatorio con annessa infermeria.
Nel 1973 fu eletto Presidente il socio Furio Bruscia, che si adoperò per la realizzazione di numerosi lavori di ristrutturazione ed ampliamento sia nei locali destinati allo svolgimento delle attività diurne che in quelli dedicati al riposo. In particolare va ricordata la risistemazione del chiostro dell’ex convento e del refettorio, la costruzione di un vano adibito a soggiorno situato nell’ala sud dell’edificio ed il rifacimento del muro di cinta lato sud-est.
Nel 1986 dopo la breve presidenza del socio Bruno Mosciatti, assunse l’incarico il socio Prof. Piero Brancaccia sotto la cui guida hanno visto la luce la nuova cucina della struttura moderna ed efficiente, gli ambienti dedicati alla fisioterapia, costituiti dall’ambulatorio fisiatrico e dalla palestra e realizzati grazie anche al congruo contributo dell’allora Cassa Rurale ed Artigiana di Ficulle, inoltre, sono stati realizzati ampliamenti dei locali lavanderia-guardaroba e del reparto notte lato sud. Nel corso del 2000, si sono avvicendate alle Suore della “Sacra Famiglia” di Spoleto le Religiose appartenenti alla congregazione delle “Serve del Figlio di Dio” Congolesi, continuando nella missione di assistenza materiale e morale agli anziani. In linea con lo spirito originario del fondatore orientato al perseguimento della solidarietà verso i meno fortunati, è avvenuta sotto questa amministrazione la cessione del terreno su cui sorge l’attuale centro per disabili gestito dalla ASL.

La tradizionale lungimiranza dei Consiglieri ha consentito alla struttura di assumere un ruolo determinante nel comprensorio Orvietano concretizzatosi con la determinazione dirigenziale della Regione Umbria n. 5804 del 28 giugno 2002, in forza della quale l’Opera Pia “Casa Divina Provvidenza per il riposo della vecchiaia” veniva autorizzata alla realizzazione dell’attuale Residenza Protetta. È storia dei nostri giorni la trasformazione da I.P.A.B. ad Istituzione di diritto privato –ONLUS- tenacemente perseguita dall’attuale Presidente Silvio Topo, eletto alla carica nel giugno 2002.
Casa della Divina Provvidenza per il riposo della vecchiaia
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Tel. 0763 86021 - Fax 0763 86214 - email info@casadivinaprovvidenza.org
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